FIERA DI VICENZA 11 - 14 MARZO 2017

17a rassegna internazionale di arredi, oggetti liturgici e componenti per l'edilizia di culto

Chiesa di San Lorenzo

Chiesa di San Lorenzo

Il tempio di San Lorenzo venne eretto tra il 1280 e il 1300 dai frati Francescani minori a ridosso delle prime mura cittadine. Sul luogo della preesistente cappella di San Lorenzo, i Francescani eressero anche il proprio convento, soppresso dagli ordini napoleonici.

La chiesa a tre navate rappresenta, insieme a Santa Corona, uno dei più insigni monumenti del gotico sacro vicentino che raggiunge la più alta espressione nella realizzazione del portale, opera del 1344 di Andriolo de Santi. Nella lunetta del portale sono rappresentati la Madonna col Bambino, san Francesco, san Lorenzo e il committente Pietro da Marano.

All'interno trovano dimora i numerosi monumenti funebri di illustri personaggi vicentini.
Nel transetto destro spicca l'altare della nobile famiglia dei Pojana.
Si possono ammirare affreschi di Benedetto Montagna, opere di Francesco Pittoni, di Giovanni Antonio Fumiani e di Giulio Carpioni e un gruppo scultoreo di Antonino da Venezia raffigurante la Vergine tra i santi Pietro e Paolo.

Una tela di Alessandro Maganza, "La comunione di san Bonaventura", e lo splendido polittico "Dormitio Virginis" di Paolo Veneziano (1333) ora sono conservati presso la Pinacoteca di palazzo Chiericati.

L'attiguo chiostro rinascimentale ha parti riferibili ad una costruzione più antica e una vera a pozzo del XIV secolo.

 Testo: Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza

Piazza S. Lorenzo 2 – Vicenza – 0444.321960
Orari di Apertura: lun/sab 10.30-12.00 15.30-18.00 festivi 15.30-18.00
Orari S. Messe Festivo: 9.00 – 10.15 – 11.30 – 18.30 Prefestivo 18.30

PREDICAZIONE E PENITENZA IN S. LORENZO

Approfondimento

La chiesa di S. Lorenzo, molto più ampia rispetto all'originaria sede in S. Francesco, rispondeva alle esigenze di una città in espansione che la presenza degli ordini mendicanti (ricordiamo che è del 1260 anche la fondazione di S. Corona affidata ai Domenicani) contribuì a trasformare sia nella vita religiosa che in quella socio-culturale, grazie ad un apostolato prevalentemente urbano. Nella piazza di fronte alla chiesa confluivano "fedeli di ogni ceto per assistere, chiamati dalla campana del chiostro... ai diversi uffici o alle prediche, per ricevere i sacramenti della confessione e dell'eucarestia, per partecipare alle devozioni particolari... per dare sepoltura ai loro defunti" (Dal Pino, 1984). Sull'esempio di S. Francesco, che rinunciava ai beni paterni per vivere con i poveri comunicando con loro nella lingua del volgo, i Minori ritennero la predicazione ai laici una delle missioni più importanti dell'Ordine. Le cronache dell'epoca ricordano la presenza a Vicenza di straordinari oratori che durante l'Avvento o la Quaresima venivano ascoltati da folle di fedeli: Bernardino da Siena predicò a S. Lorenzo nel 1423 e nel 1443, mentre nel 1461 vi giunse Giovanni da Capestrano che vestì dell’abito di S. Francesco molti giovani fra cittadini e artisti. E' infatti con la predicazione che i frati influivano sulla vita spirituale dei singoli e della comunità, ma anche sui pubblici costumi e sulla gestione degli affari politici. Dal pulpito si esortava all'imitazione di Cristo mostrando la via della croce. Quest'ultima, particolarmente venerata dall'ordine francescano, veniva presentata nella sua realtà storica e mistica come segno sacramentale e vera via di salvezza a cui i fedeli potevano accedere attraverso il sacramento della penitenza. La confessione frequente su cui insisteva anche S. Bernardino, evidenziava l'importanza che questo sacramento aveva assunto nella vita religiosa. Il confessore doveva essere sufficientemente preparato per condurre il fedele nell'esame di coscienza, dalla diligenza del quale dipendeva la salvezza dell'anima. I frati si assunsero allora questo compito facendone uno strumento pastorale e, attraverso il rapporto diretto tra confessore e penitente, diedero forma e contenuto cristiano alla coscienza dell'individuo.

Ancor oggi la chiesa presenta, addossati alle pareti laterali, i confessionali dove i padri confessori accolgono quotidianamente i fedeli che si accostano al sacramento.

Credits per foto: Linea Light Srl , Alessandro Rigola Organi, Manifatture Mario Bianchetti Srl, F.lli Schiavone Sas

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