FIERA DI VICENZA 11 - 14 MARZO 2017

17a rassegna internazionale di arredi, oggetti liturgici e componenti per l'edilizia di culto

Abbazia di S. Agostino

Abbazia di S. Agostino

L'Abbazia di Sant'Agostino sorge nei pressi dell'oratorio longobardo di San Desiderio, probabilmente del secolo VIII. Fu costruita fra il 1322 e il 1357 dai frati agostiniani insieme ad un piccolo convento con chiostro. Durante il XV secolo l'abbazia passò ai Canonici di san Giorgio in Alga guidati da san Lorenzo Giustiniani. Dopo la soppressione del monastero (1668), il complesso cadde in rovina. Il convento ebbe un crollo nel corso del XIX secolo e la chiesa fu chiusa nel 1899.

Nei primi anni del Novecento un primo restauro, completato negli anni '40, permise la riapertura della chiesa; il chiostro fu realizzato nel 1951 con l'utilizzo delle colonne settecentesche del coro abbattuto durante i precedenti restauri.

L'interno, ad un'unica navata con copertura a capanna, conserva un notevole patrimonio storico-artistico costituito da affreschi che rievocano la scuola di Tommaso da Modena, da un polittico del 1404 di Battista da Vicenza, da un gigantesco affresco di san Cristoforo del tardo Trecento e da un crocefisso ligneo del primo Quattrocento davanti al quale si dice pregasse san Lorenzo Giustiniani.

Testo: Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza

Vialetto F.M. Mistrorigo, 6 – Vicenza – 0444.569393
Orari di Apertura: visite su prenotazione
Orari S. Messe Festivo: 9.00 – 11.00 Prefestivo: 19.00

LITURGIA E ARTE IN S. AGOSTINO

Approfondimento

L'arte permea la liturgia in tutte le sue manifestazioni, le sue espressioni conferiscono al rito ieraticità, "creano" l'ambiente della celebrazione. Così la musica, le linee architettoniche, i colori e le forme plastiche, si intrecciano, ognuna con il proprio linguaggio, per rendere più eloquente la funzione del luogo sacro e coinvolgere in modo più profondo chi vi entra.

L'arte pittorica in particolare, pur assolvendo ad una funzione fondamentalmente decorativa, ha assunto nelle varie epoche finalità diverse, passando dal simbolismo che rimanda ad una particolare realtà spirituale (si vedano i simboli cristiani delle catacombe: la croce, l'ancora, la colomba, l'orante), alla rappresentazione di scene bibliche con un chiaro messaggio salvifico-profetico (Noè e l'arca, Daniele nella fossa dei leoni) e quindi al loro accostamento per rappresentare i momenti successivi nella storia della salvezza in una narrazione continua (episodi della Genesi, Vita di Gesù, Passione e Morte di Cristo).

Nel secolo XIV in particolare le vaste pareti delle chiese diventarono grandi pagine illustrate ad affresco: la cosidetta Biblia pauperum. Nella badia di S. Agostino è il presbiterio a conservare il più importante e ampio complesso pittorico trecentesco di Vicenza. La vita, la passione, la morte e in trionfo di Cristo, evidenziano i temi fondamentali della catechesi cristiana con un linguaggio immediato e potente, in cui evengelisti, dottori della Chiesa, angeli e Virtù consigliano e guidano il fedele nella via della redenzione.

Testo: dott. Michela Fantin (Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza)

Credits per foto: Linea Light Srl , Alessandro Rigola Organi, Manifatture Mario Bianchetti Srl, F.lli Schiavone Sas

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