FIERA DI VICENZA 11 - 14 MARZO 2017

17a rassegna internazionale di arredi, oggetti liturgici e componenti per l'edilizia di culto

Chiesa di San Rocco

Chiesa di San Rocco

La chiesa votiva di San Rocco è sorta nel 1485 per implorare la fine di una epidemia di peste. Costruita sul luogo dove sorgeva un capitello in onore del santo di Montpellier, assieme all'attiguo chiostro, è attribuita a Lorenzo da Bologna. Ingrandita e dotata di facciata nel 1530, rappresenta uno dei primi esempi di architettura rinascimentale a Vicenza.

All'interno, l'originale loggia pensile fu realizzata per accogliere il coro di Canonici Secolari di San Giorgio in Alga che vivevano nel convento adiacente.
Notevole il patrimonio pittorico, ora in parte sostituito e conservato presso vari musei (Pinacoteca civica di Vicenza, Brera).
Tra gli altri sono da ricordare, ancora conservati nella chiesa, due tele di Alessandro Maganza ("Il Paradiso" e "L'Inferno") e due tele di Gian Battista Zelotti ("Pentecoste" e "Invenzione della Croce").
Tra gli arredi degno di nota è il prezioso tabernacolo marmoreo realizzato nel 1655 da Alessandro Biego.

In epoca napoleonica il convento fu trasformato in "Istituto per gli Infanti Abbandonati" dove venivano accolti i neonati abbandonati depositati nella "ruota" ancora visibile all'interno della chiesa.

Testo: Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza

Contà Mure S. Rocco, 26 – Vicenza – 0444.303032
Orari di Apertura: sab 09.00-11.00 dom 10.30-12.00
Orari S. Messe Festivo: 9.30

IL TABERNACOLO IN S. ROCCO

Approfondimento

In campo liturgico col termine tabernacolo si indica l'edicola posta al centro dell'altare dove si custodisce la S.ma Eucarestia. Il processo che portò alla definizione funzionale, formale e logistica del tabernacolo non fu né rapido né lineare. Per lungo tempo la conservazione dell'ostia consacrata non seguì regole fisse: l'affermazione del tabernacolo e la sua collocazione sull'altare avvennero solo nel secolo XVI per poi essere ribadite da papa Paolo V nel 1614. Tale svolta va messa in relazione ai contrasti sorti, a partire dall'XI secolo con Berengario di Tours sino alla Riforma luterana, intorno al valore dell'Eucarestia e al problema della transustanziazione. In questo senso il tabernacolo è la traduzione architettonica della visione teologica sanzionata dal Concilio di Trento, che ribadiva polemicamente la presenza reale e permanente del corpo e del sangue di Cristo crocifisso nel pane consacrato e ne sottolineava particolarmente il valore sacrificale.

Il prezioso tabernacolo di S. Rocco si presenta come un tempietto a pianta poligonale in oro e marmo grigio e nero. Fu realizzato verso il 1655 da Alessandro Biego, scultore non digiuno da conoscenze nell'arte architettonica (Cevese). Sembra invece aggiunta ottocentesca o frutto di un rifacimento di quell'epoca la corona lignea sospesa, mentre la porticina è opera recentissima.

 Testo: dott. Michela Fantin (Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza)

Credits per foto: Linea Light Srl , Alessandro Rigola Organi, Manifatture Mario Bianchetti Srl, F.lli Schiavone Sas

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