FIERA DI VICENZA 11 - 14 MARZO 2017

17a rassegna internazionale di arredi, oggetti liturgici e componenti per l'edilizia di culto

Santuario della Madonna dei Miracoli a Lonigo

Santuario della Madonna dei Miracoli a Lonigo

La particolare struttura della chiesa si caratterizza per la presenza di una cappella votiva ove è conservato, anche se oggi ormai illeggibile, l'affresco del Miracolo. A differenza della cappelle aperte dal sec. XIV nelle pareti laterali delle chiese, per le devozioni "private" delle famiglie nobili o di qualche confraternita, questa si caratterizza per essere un vero e proprio santuario. Il piccolo edificio, che con buona probabilità mantenne le dimensioni originarie, fu affiancato da altre costruzioni più adatte alle celebrazioni, riservando invece a questo spazio sacro il momento della preghiera e della venerazione spettanti alla Madre di Dio. Per quanto il termine santuario sia stato definito soltanto in questo secolo, esso identifica un luogo sacro verso il quale per motivi devozionali si recano in pellegrinaggio numerosi devoti ad gratias impetrandas vel vota solvenda. Oggi i pellegrinaggi in questa chiesa sono molto diminuiti, ma la cappella ne mantiene inalterati i segni, leggibili in una decorazione ricca, preziosa, simile ad un prodotto di oreficeria. Passando sotto l'arco trionfale, i fedeli entravano nello spazio riservato al raccoglimento e diviso dall'abside per mezzo di una pergula, opera di Alvise Ramberti da Montagnana (tra XV e XVI secolo). Entro la piccola absidiola si erge l'altare con ai lati delle splendide tarsie in marmo del sec. XVII raffiguranti rami fruttati e uccelli. Sopra la mensa un mosaico di fine Ottocento riproduce l'affresco già allora rovinato. La Vergine è ritratta nella posizione successiva al miracolo, ai piedi dell'albero della croce; tra il fogliame sono disegnati i medaglioni con i 12 apostoli con al centro la figura di Cristo crocefisso, e il alto il pellicano simbolo del suo sacrificio. Si intravede sulla parete sinistra ciò che resta del dipinto originario, inquadrato da un'edicola in marmo rosso del periodo lambertiano. L'immagine taumaturgica è protetta da una grata su cui poggia il triregno papale in ricordo dell'Incoronazione dell'immagine avvenuta, stando alla tradizione, nel 1618. Proprio al periodo barocco si deve il resto della decorazione, si veda in particolare la volta a botte ricoperta da stucchi dorati con al centro l'Assunta e ai lati Angeli Musicanti. Tali dipinti, a tempera, per quanto riferibili al periodo della decorazione plastica, furono ampiamente restaurati nel 1887 sotto la direzione del pittore Rocco Pittaco che ebbe l'incarico di dipingere anche i due monocromi con le Storie del Santuario, nella parete nord della cappella. Tutta la decorazione della chiesa esalta la figura di Maria, e particolarmente il momento della sua glorificazione anima e corpo. Nello sviluppo della devozione mariana l'assunzione al cielo rappresenta infatti il culmine della potenza della Vergine accolta da regina al cospetto di Dio.

Testo: Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza

 Via Madonna di Lonigo, 18 – Lonigo (VI) – 0444.830502
Orari di Apertura: lun/dom 08.00-12.00 14.00-18.00
Orari S. Messe Festivo: 8.00 – 10.00 Prefestivo: 19.00

Credits per foto: Linea Light Srl , Alessandro Rigola Organi, Manifatture Mario Bianchetti Srl, F.lli Schiavone Sas

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